E venne il giorno – Recensione

Cosa succede se una mattina, a Central Park (New York Caput Mundi, of course!), improvvisamente le persone fissano il vuoto, fanno discorsi sconnessi e poi si uccidono? Nei modi più pittoreschi, fra l’altro. Inizia così la fuga del Dott. Moore dalla East Coast verso sud, dove lo strano fenomeno non si è ancora manifestato, per portare in salvo la moglie e la figlia di un collega. Il nostro scienziato in fuga è il fascinoso Mark Wahlberg, un passato da teppista, poi da irriverente cantante funk, ora da padre in pantofole redento dalla moglie top-model.


Questa volta il regista del Sesto senso (1999) non dà spiegazioni o soluzioni, si concentra sui sintomi del fenomeno paranormale senza approfondirne le cause, mostrando l’umanità come una fila di formichine impaurite che durante la fuga ipotizza un attacco terroristico e una misteriosa apocalisse. C’è ancora l’odore della macerie dell’11 Settembre che pesa sulle coscienze e sull’immaginario collettivo statunitense. Un fantastico film streaming!


In realtà, o meglio, per ipotesi del protagonista in crisi coniugale, la terribile strage avviene ad opera degli esseri più miti ed indifesi del pianeta, le piante, che sprigionano una tossina trasportata da un malefico venticello e colpiscono gli agglomerati urbani a maggiore densità: la fuga disgrega i gruppi, che si devono rimpicciolire al minimo nucleo per poter sopravvivere.


Poco importa che la tossina clorofilliana che intacca l’istinto di conservazione e spinge al suicidio sia a tratti molto poco credibile, che le crisi esistenziali dei protagonisti siano appena accennate, che la ricostituzione di una civiltà più a misura d’uomo sia rappresentata in maniera scontata con una panoramica di casettine borghesuccie.
Il regista che ha la notte nel nome, che ha esordito col botto, che in Lady in the Water (2006) ha ucciso un critico cinematografico, ha un tocco inconfondibile che ne fa un autore dal linguaggio proprio, dalla fotografia gelida come gli occhioni impauriti del marmocchio che vede la gente morta.

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