Ironclad – un Film Storico Formidabile

1215, Inghilterra: dopo anni di vessazioni da parte di re Giovanni, i baroni inglesi, unitisi insieme, lo sconfiggono con l’aiuto della Chiesa e dei Templari, e lo costringono a firmare una Magna Carta che rende la libertà agli uomini. Ma re Giovanni non si arrende a questo: reso fanatico dall’odio e dal suo egocentrismo assolda un esercito di danesi per riprendersi ciò che ritiene un diritto divino. Marcerà quindi dalle spiagge meridionali verso Londra, per ripristinare la sua tirannia soffocando nel sangue ogni ribellione. Un gruppo di coraggiosi cercherà di fermarlo alla fortezza di Rochester, un punto chiave strategico, in attesa dell’aiuto dei francesi. L’assedio e la lotta per la sopravvivenza dureranno mesi.


Un Paul Giamatti nei panni del re John contrapposto alla figura affascinante del templare dal forte senso dell’onore (James Purefoy) dominano lo schermo, così come l’assedio al castello di Rochester, che dura per la maggior parte della pellicola. La vicenda storica è rielaborata e riadattata con non poche differenze rispetto alla realtà. Il re crudele decide di vendicarsi sui firmatari della Magna Carta assoldando un esercito di mercenari, ma viene bloccato dal gruppo di prodi, tra cui contiamo il barone Albany (Brian Cox), lo scudiero Guy (Aneurin Barnard), il cavaliere templare Marshall (James Purefoy) e un paio di tagliagole (Jason Flemyng, Mackenzie Crook (uno dei pirati dei Pirati dei Caraibi)) messi per aumentare il numero di ‘buoni’ di cui rimpiangere la morte. A Rochester, Lord Cornhill (Derek Jacobi) e la giovane e indomabile moglie Lady Isabel (Kate Mara) saranno costretti a barricarsi dietro alla cinta muraria assieme al gruppo di insorti, per difendere a tutti i costi le loro vite e l’Inghilterra.

Sebbene alcuni particolari della vita dell’epoca non siano stati ricreati alla perfezione, vuoi per sbadataggine dello scenografo o per semplificazioni cinematografiche, il film non è peggiore di molti altri per quanto riguarda la ricostruzione e gli ambienti, e le scene dell’assedio in qualche modo riescono a sembrare verosimili, con qualche piccolo spunto interessante. Il tutto è accompagnato da alte dosi di violenza, arti mutilati, sangue a fiotti che possono sconfinare nello splatter. Il cast risulta di alto livello, ma forse sprecato per una trama che va via via assottigliandosi di consistenza e di mordente con il passare dei minuti. Anche le scene di azione, vero unico motore del film, non sono condotte certo in modo impeccabile nè epico, risultando anche di una certa prevedibilità per quanto riguarda la cadenza degli eroi che inevitabilmente muoiono, come se la scenografia dei decessi dovesse seguire un orario prestabilito. Se ci aggiungiamo anche una trama mancante di una maggiore eleganza ed originalità, resta un prodotto magari da dvd, senza troppa infamia ma anche senza alcuna lode.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *